Della bellezza dei corpi

I Padri della Chiesa raccontano che Gesù di Nazareth è venuto tra gli uomini in figura “vile e dispregevole”, per sancire il primato della bontà sulla bellezza, dell’etica sull’estetica. Eppure, alle soglie della Modernità, gli artisti rinascimentali rappresentano il Cristo incarnato come un Dio greco: alto, bello e muscoloso. È un passaggio simbolico di fondamentale importanza.
Della bellezza dei corpi scava nel passato per spiegare il presente: anche oggi, i personaggi dello sport e dello spettacolo sono idolatrati per le loro capacità atletiche e il loro aspetto fisico, si assiste a una continua esibizione di corpi perfetti sui media per veicolare messaggi pubblicitari e molte persone comuni dedicano gran parte del tempo alla “manutenzione” e all’esibizione del proprio corpo. C’è chi parla di deriva edonistica della società occidentale, ma il culto della bellezza corporale può anche essere interpretato come un ritorno alle radici, come un risveglio della sensualità pagana.


In libreria dal 22 marzo

14,90

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Autore

Riccardo Campa

Riccardo Campa

Riccardo Campa è professore di bioetica e sociologia medica all’Università Jagellonica di Cracovia. Nel 2004 ha fondato l’Associazione Italiana Transumanisti di cui è tuttora presidente. Particolarmente attivo a livello pubblicistico, è curatore della collana Vestigia Idearum Historica (mentis Verlag), direttore editoriale della rivista accademica Orbis Idearum: History of Ideas NetMag, e curatore della serie Divenire: Rassegna di studi interdisciplinari sulla tecnica e il postumano. Tra i suoi libri spiccano i volumi Etica della scienza pura (2007), Mutare o perire (2010) e Trattato di filosofia futurista (2012). Per D Editore ha pubblicato "La specie artificiale" (2014), "La Rivincita del Paganesimo" (2015), "Creatori e creature" (2016), "La società degli automi" (2016) e "Still Think Robots Can't Do Your Job?" (2018).