Oltre la periferia della pelle

Mai come oggi, “il corpo” è al centro della politica radicale e istituzionale. Movimenti femministi, antirazzisti, trans, ecologisti: tutti guardano al corpo come terreno di confronto con lo Stato e veicolo di pratiche sociali trasformative. Allo stesso tempo, il corpo è diventato un significante per la crisi riproduttiva generata dalla svolta neoliberista nello sviluppo capitalista e per l’impennata internazionale della repressione istituzionale e della violenza pubblica.

In Oltre la periferia della pelle, Silvia Federici, attivista per tutta la vita e autrice di bestseller, esamina questi complessi processi, collocandoli nel contesto della storia della trasformazione capitalista del corpo in macchina-lavoro, ampliando uno dei temi principali del suo primo libro, Calibano e la strega. In questo processo affronta alcune delle questioni più importanti per i progetti politici radicali contemporanei. Cosa significa oggi “il corpo” come categoria di azione sociale/politica? Quali sono i processi, istituzionali o antisistemici, da cui è costituito? Come smantellare gli strumenti con cui i nostri corpi sono stati “chiusi” e rivendicare collettivamente la nostra capacità di governarli?

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Silvia Federici

Silvia Federici

Attivista, autrice e docente, Silvia Federici ha diviso la sua vita tra il mondo accademico e quello della militanza. Nata in Italia nel 1942, Federici ha conseguito il dottorato presso l’università statunitense di Buffalo e in seguito ha insegnato in diversi campus, a lungo in Nigeria e di nuovo negli Stati Uniti, dove tuttora risiede. Teorica d’impostazione marxista, è figura di primissimo piano nello sviluppo del pensiero femminista contemporaneo.
"Oltre la periferia della pelle" è il primo libro pubblicato con D Editore.