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Anche quest’anno, siamo al Salone Internazionale del Libro di Torino!

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Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017, presso il Lingotto Fiere (in Via Nizza, 280) Torna a Torino la XXX edizione del Salone Internazionale del Libro!

Da giovedì 18 a lunedì 22 maggio 2017, tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00, ci trovi allo stand Q64 (pad. 3) con tante novità, presentazioni, incontri… Faremo diverse attività online ed offline, ma i nostri eventi principali saranno tre:

 

APPUNTAMENTO DEL SALONE “IN”

  • Venerdì 19 maggio, ore 16.30 – Sala Avorio del Lingotto di Torino (dentro la fiera)
    Panarchia: un paradigma per la società multiculturale
    (a cura di D Editore ed ESCHATON)
    Con Gian Piero de BellisLeonardo Caffo, Roberto Paura e Raffaele Alberto Ventura
  • Sabato 20 maggio, ore 12.00 – 13.00 – Presso il nostro stand
    Il raduno di D EDITORE: scambiamo due chiacchere, con un piccolo rinfresco
    Con Massimiliano Ercolani, Ilaria Fini, Emmanuele Jonathan Pilia

 

APPUNTAMENTO DEL SALONE “OFF”

  • Sabato 20 maggio 2017 ore 17.00
    Presentazione del libro Il coccodrillo che voleva essere DRAGO
    Con Ilaria Fini, Luca Martini e Valerio Valentini

    presso Libreria NB:NotaBene, Luigi Des Ambrois, 2b – Torino

 

E POI:


EDITORI IN SCAMBIO

Durante il Salone Internazionale del Libro di Torino 2017, editori indipendenti si daranno appuntamento per uno scambio di stand. Per un’ora gli editori partecipanti si recheranno nello stand ospite adottando e promuovendo un titolo dell’altro editore! Noi faremo compagnia agli amici di “Carta Canta”, venerdì alle 14.30!

EDITORI IN SALDO

Durante tutta la durata del Salone Internazionale del Libro di Torino 2017, D Editore, in protesta con il disegno di legge Levi, che obbliga editori e librai a mantenere gli sconti sui libri sotto il 15%, metterà tutto il suo catalogo online a prezzo di fiera (con sconti dal 30 al 40%!)

Per tutti gli aggiornamenti sul programma del Salone clicca qui.

“La fine dell’invecchiamento” su Fantascienza.com!

Questa settimana finisce con una sorpresa davvero gradita! Il mitico Sandro Battisti - in arte Zoon - ha pubblicato una lunga ed approfondita recensione riguardo La fine dell'Invecchiamento di Aubrey de Grey, niente popò di meno che su Fantascienza.com, la storia rivista di fantascienza online! In questa recensione, Battisti approfondisce molto le pieghe che un mondo post-invecchiamento potrebbe nascondere, sia Eccovi un estratto: Ragazzi, non vi aspettate voli pindarici di fantasia e poesia, il Transumanesimo è una disciplina dura, scientifica: se non sopportate i romanzi di Greg Egan, perché troppo hard, sappiate che qui troverete un libro che è intriso di...

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Nasce “Yuppi!”, la nuova collana pensata per i più piccoli!

Dopo tanto torpore, torniamo con una meganovità: YUPPI! Cos'è Yuppi!? Yuppi! è la nuova collana di D Editore (curata da Maria Parafati e Valerio Valentini) dedicata ai bambini che vogliono crescere nel mondo di oggi, con curiosità e apertura! Yuppi! è voglia di crescere, Yuppi! è curiosità, Yuppi! è scoperta, Yuppi! è capire che il mondo in cui si diventa adulti è migliore di quanto ci dicono! Da diverso tempo D Editore si è data come missione quella di creare lettori, e non solamente di fare libri! E quindi, perché non pensare proprio a chi si sta preparando ad essere un cittadino del...

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“La fine dell’Invecchiamento” su MOTHERBOARD!

Quando è stato pubblicato, nel 2007, Ending Aging ha sconvolto il panorama bioetico mondiale. Frutto di anni di ricerca del biogerontologo inglese Aubrey De Grey, e scritto in collaborazione con il suo assistente Michael Rae, il libro proponeva per la prima volta nella storia della medicina moderna una vera e propria cura per l'invecchiamento. A quasi dieci anni di distanza, la notizia è che da qualche giorno è finalmente disponibile l'edizione italiana, edita da D Editore, dal titolo La fine dell'invecchiamento: Come la scienza potrà esaudire il sogno dell'Eterna Giovinezza. Così inizia la bella recensione-intervista di Antonella de Biase per...

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La fine dell’Invecchiamento @ Libreria cultora!

Giovedì 1 dicembre, alle ore 18.00, D Editore vi invita alla Libreria Cultoraper la presentazione de “LA FINE DELL’INVECCHIAMENTO”, libro evento di Aubrey de Grey e Micheal Rae. Presenterà Riccardo Campa, professore di sociologia all’Università di Cracovia e personaggio di spicco del transumanesimo al livello mondiale.

Siamo realmente condannati ad invecchiare?

“La fine dell’Invecchiamento” non è un semplice libro: è un manifesto, una chiamata alle armi, una controversa disamina sullo stato dell’arte riguardo la lotta all’invecchiamento. Nel 2007, quando questo testo venne pubblicato per la prima volta in inglese dalla St. Martin’s Press di New York, con il titolo “Ending Aging”, le reazioni furono decisamente polarizzate: da un lato, le voci contrarie si opponevano in modo talmente forte alle idee contenute in questo testo da essere oggetto di un forte interesse politico negli Stati Uniti. Dall’altra però, riuscì ad avvicinare migliaia di persone in tutto il mondo al dibattito legato alle possibilità che la scienza può offrire al genere umano. Al tempo, Aubrey de Grey presentò ad un pubblico generalista una tesi allo stesso tempo sconcertante e provocatoria: il nostro corpo non ha una data di scadenza, e, attraverso la scienza, può virtualmente vivere per sempre. Non solo: la vecchiaia è una malattia che, proprio come la poliomelite, può essere sconfitta. L’elisir di eterna giovinezza potrebbe trovarsi, tra qualche anno, tra le mani di qualche scienziato…

INFO:
Luogo: Libreria Cultora, Via Ughelli 39
Quando: Giovedì 1 dicembre, ore 18.00 – 20.00
Cosa: La fine dell’Invecchiamento, di Aubrey de Grey e Michael Rae

Come arrivare:
– Con la metro: scendere alla metro FURIO CAMILLO, e percorrere per circa 5 minuti a piedi via CESARE BARONIO
– Con l’autobus: linea 628 e linea 665, fermata TOMMASO DA CELANO – DIACONO

Noi vi aspetteremo proprio QUI: http://bit.ly/2f79jyv

30+70 = 100%!

Cari amici e lettori, anche quest'anno D Editore propone delle promozioni uniche su tutto il suo catalogo: 30% su tutto il catalogo cartaceo cartaceo e 70% su tutto il catalogo digitale! Potete sfogliare i nostri libri sul nostro sito oppure su amazon! Non perdete tempo: quest'offerta sarà disponibile solamente fino a lunedì 28 novembre!

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Re-Act finisce su Abitare!

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Sul numero 558 di Abitare, Gianpiero Venturini pubblica una bellissima recensione di ben sei pagine del nostro Re-Act. Tools for urban re-activation, intitolata Il riuso virtuoso è spontaneo, informale e collettivo! Nel testo, Venturini descrive il processo che l’ha portato a scrivere (assieme a Carlo Venegoni) questo testo sul tema emergente della riattivazione, tema che, con sempre maggiore insistenza, stanno acquistando una sempre maggiore rilevanza in tutta Europa! Eccovi un assaggio del testo di Gianpiero Venturini:

Dal 2010 al 2015 ho vissuto a Madrid. In quel periodo ho assistito alla mobilitazione pacifica chiamata 15 M, che ha sancito l’inizio del Movimento de los Indignados. Per settimane, Plaza del Sol, occupata dai cittadini, è stata centro rappresentativo riconquistato dagli abitanti. È stata l’occasione per avvicinarsi ai temi della riappropriazione urbana, in quel caso caratterizzata da un alto valore politico, economico e di protesta (civica). Attraverso quell’esperienza ho compreso che gli architetti rappresentano una percentuale minima tra coloro che si occupano di riattivazione e ho iniziato a fare ricerca sul campo.
Parte di questo personale percorso è racchiuso nelle pagine di Re-Act. Tools for urban re-activation

D-VLOG #1: ricominciamo da qui!

 

Con questo video inauguriamo i D-VLOG, una serie di video in cui parleremo di arte, architettura e creatività, ma anche diritti civili, bioetica e transumanesimo, insomma, di tutto ciò di cui ci occupiamo con D Editore! In questo video presentiamo alcune delle novità che stiamo per lanciare!

Facebook: www.facebook.com/deditore
Sito: www.deditore.com
Per partecipare all’iniziativa #abookforamatrice, scrivici una mail (che nell’area contatti del nostro sito)!

 

 

BURRASCA 5 FIFTH WORLD CALL

00Alfred Sauvy published in the French magazine L’Observateur the article “Trois Mondes, Une Planete” (August 1952) talking about the World geopolitical context. It concludes with a sentence based on a famous quotation by E.S. Sieyès expressed during the French Revolution: “Car enfine ce Tiers Monde ignoré, exploité, méprisé come le Tiers Etat, veut, lui aussi, être quelque chose.”
The original Worlds’ partition was not based on economic criteria, but on a political one. The First World was composed by the NATO’s countries, the democratic and capitalistic ones; the Second World identified countries that have joined the Warsaw Pact, the communist and socialist block led by Soviet Union.
The Third World included all the other countries that remained un–aligned with the two poles. It consisted of the majority of the Southern Hemisphere, including the developing countries usually with a colonial past.
Besides the obvious problems of a strict categorization of the World’s nations, the principles of this system were no longer effective after the Soviet Union’s falls.
Then the approach was modified from an economic point of view and a Fourth World was added in order to describe countries which had not yet started their development.
The “World Development Indicators 2016” report—in particular Tariq Khokhar and Umar Serajuddin’s article “Should We Continue to Use the Term Developing World”—sets the end of the categorisation and of the four groups too.

There will never be a fifth level in that rank.

Moving beyond this anachronistic classification, Burrasca is looking for the contributors’ idea of a Fifth World.

Can we think at the Fifth World as the world in which we all live in and that contributes to create every subject’s point of view for the understanding of the objective and material reality? This world is the product of the human mind, meaning language itself, scientific theories, ideas, religions and works of art. Why not to architecture?

Furthermore, if the architectural project is an inception, or rather the creation of a world composed by ideas, are those ideas shaped into reality projecting a “future” in the built environment?

The German word Gemeinschaft indicates a kind of community based on both an ideal and the real creating communities that counter the dislocations of social in the attempt of constructing an alternative reality to the mainstream. Could this be considered a Fifth World?
Since any cultural and symbolic dimension of our society could be defined as virtual, how is it possible to discuss today the sharing of multiple layers of “reality” in our social experience of the world? How is virtual reality influencing our culture? Might it be the Fifth World virtual reality?
Frederic Jameson once wrote in “the Utopian Enclave” that Utopianism has to be discussed “not as some unlocking of the political, returning to its rightful centrality as in the Greek city–states; but rather as a whole distinct process in its own right.” How would it be possible to reframe the concepts of Utopia, Heterotopia or Distopia in our contemporary world? Is it still possible in our late–capitalist society to engage once again a radical thought that embraces the impulse towards a new tabula rasa for the production of new meanings? What could architecture do in this context?
Given the renewed interest in the work of authors such as the surrealists, and Jodorowski as well as the emerging philosophical discussions about concepts such as “weird realism,” would it be possible to speculate on the existence of a magical reality that weirdly affects our own social realm and architecture too?

Burrasca is pleased to receive submissions that investigate the topic “Fifth World” under this slant, embracing the larger number of matters included in it.

  • Fifth World as a meta–world
  • Project as Fifth World. Or Fifth World as project
  • Fifth World as an independent community and/or an autonomous organism
  • Fifth World as virtual reality
  • Fifth World as a redefinition of Utopia, Heterotopia or Distopia
  • Fifth World as a weird realism
  • Possible theoretical speculations about the definition of this topic in architecture and its poetics
  • Artworks or projects investigating this issue

ABSTRACT — deadline 07/08/2016

Submit 100 words that better describe both the form and the content of your contribution. Please, also add 5 keywords and your short bio in 30 words. In the case your submission will be a visual work, please attach at least two references: pictures, images or graphics.

Email us to submissions@burrasca.eu

SUBMISSION — deadline 04/09/2016

We accept 2 kinds of contributions: textual or visual.

If your submission is textual (e.g. essays, interviews, articles and anything else you might suggest), please write a maximum of 1300 words. We prefer a really simple and plain style edited according to the Chicago Manual of Style, 16th edition. Please attach also maximum 5 high res CMYK images.

If the submission is a visual work (e.g. photo-essays, graphics, illustrations or projects), please consider a maximum field of 4 21×27,5 cm pages or 2 42×27,5 cm and contact us for additional information.

Burrasca’s board encourages the submission of any kind of inventive material and original contributions by every person, even independent thinkers and people who are not related to academic institutions. Burrasca is a printed series of publications with ISBN codification released twice a year. Please contact us if you would like to submit material that does not seem to fit in our criteria.

INFO:

Call for submissions #5